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LA DICHIARAZIONE DI BIKEACADEMY.EU

ROMAGNABIKE la Dichiarazione di Barcellona e le 10 priorità per lo sviluppo della robotica

Il Manifesto programmatico contenuto nella Dichiarazione di Barcellona fissa dieci priorità per lo sviluppo del comparto. I policy makers dovrebbero supportare l’adozione delle tecnologie da parte dell’industria attraverso una regolamentazione intelligente, l’adozione di standard condivisi     e la diffusione dei robot nelle scuole.

Ridefinire le agende politiche industriali e ad accelerare l’adozione delle tecnologie di automazione su scala globale: è questo l’obiettivo della Dichiarazione di Barcellona sulla robotica e l’automazione 2026, un accordo strategico a lungo termine siglato da quattro importanti organizzazioni dedicate alla robotica e l’automazione: l’Associazione Spagnola di Robotica e Automazione (AER Automation), l’Associazione per l’Avanzamento dell’Automazione degli Stati Uniti (A3), la Federazione Internazionale della Robotica (IFR) e la VDMA Robotics + Automation, l’associazione tedesca che rappresenta uno dei cuori pulsanti della tecnologia manifatturiera europea.

La firma della Dichiarazione di Barcellona sulla robotica e l’automazione 2026, siglata nella città catalana dalle associazioni di riferimento di Europa e Stati Uniti, riprende quella già siglata lo scorso anno e formalizza un quadro permanente di collaborazione internazionale.

L’iniziativa punta a posizionare l’automazione avanzata come una priorità strategica per lo sviluppo economico, la competitività industriale e la valorizzazione dei talenti.

Il documento rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto alla visione programmatica presentata lo scorso anno, trasformando l’intesa in un piano d’azione congiunto per dialogare direttamente con governi e istituzioni pubbliche.

Questa Dichiarazione rappresenta un impegno internazionale a collaborare fianco a fianco con i governi per costruire un quadro politico che consenta alla robotica di esprimere appieno il proprio potenziale come motore di competitività, sostenibilità e benessere sociale.

Le dieci priorità per i decisori politici

Il manifesto programmatico individua dieci linee d’azione fondamentali destinate ai governi, concepite per essere applicate indipendentemente dal livello di maturità tecnologica o dalla struttura industriale dei singoli Paesi.

  1. Adottare una strategia nazionale sulla robotica
  2. Migliorare le condizioni generali per gli investimenti attraverso politiche fiscali mirate
  3. Incoraggiare i governi a utilizzare i robot, anziché limitarsi a regolamentarli
  4. Introdurre lo studio della robotica all’interno dei programmi scolastici
  5. Comunicare in modo trasparente il reale impatto della robotica e dell’automazione sull’occupazione
  6. Investire nella robotica assistenziale e di cura
  7. Rendere la robotica accessibile a tutti
  8. Regolamentare in modo intelligente e al passo con la tecnologia, evitando costi e oneri burocratici inutili
  9. Sostenere l’adozione di standard internazionali condivisi, rifiutando approcci puramente regionali
  10. Colmare il divario esistente tra la fase di innovazione in laboratorio e la produzione su vasta scala

Sotto il profilo normativo e di mercato, le organizzazioni sostengono la necessità di uno sviluppo omogeneo che eviti l’introduzione di barriere burocratiche capaci di frenare l’avanzamento tecnologico.

Il piano d’azione pone un forte accento sulla formazione e sulla dimensione sociale dell’automazione, invitando le istituzioni a considerare la tecnologia come una risposta efficace alle sfide demografiche globali e come uno strumento essenziale per il trasferimento tecnologico verso il tessuto industriale.

Un impegno a lungo termine per le politiche pubbliche

Il valore della dichiarazione risiede nell’accordo di cooperazione strutturale e permanente stabilito tra le diverse organizzazioni firmatarie.

Le associazioni hanno concordato di mantenere un canale di comunicazione stabile con le istituzioni pubbliche e i governi, offrendo competenze tecniche dettagliate e dati macroeconomici aggiornati sul comparto per supportare l’elaborazione delle normative.

Il piano prevede la pubblicazione periodica di rapporti sullo stato di avanzamento delle dieci priorità individuate, misurando l’efficacia delle misure adottate dai diversi Paesi.

L’alleanza internazionale non è concepita come un blocco chiuso, ma prevede un’apertura progressiva verso altre associazioni ed enti legati alla robotica e all’automazione attivi in diverse aree del mondo.

L’obiettivo condiviso è trasformare questo documento in una piattaforma globale di riferimento capace di orientare e uniformare le agende politiche industriali dei prossimi anni, integrando l’automazione come un pilastro fondamentale dello sviluppo economico e sociale.

Impegno italiano specifico nel settore della robotica della micro-mobilità elettrica  

ROMAGNABIKE con il progetto BIKEACADEMY.EU propone la co-generazione di una dichiarazione italiana sulla robotica educativa.

In linea con gli impegni assunti a livello europeo anche BIKEacademy.EU sottoscrive e fa propri i principi della Dichiarazione di Barcellona sulla Robotica e l’Automazione 2026, riconoscendo nella robotica educativa un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e culturale  del Mercato Unico Robotico Europeo. La presente Dichiarazione di BIKEacademy.EU sulla Robotica Educativa Italiana intende tradurre le 10 priorità internazionali in un impegno concreto per il territorio nazionale, con particolare riferimento all’ecosistema della mobilità elettrica leggera e della formazione professionale.

PREMESSA

Considerato che:

  • la Dichiarazione di Barcellona sancisce la necessità di integrare la robotica nelle istituzioni educative, di investire nella robotica assistiva e di cura e di rendere la robotica accessibile a tutti
  • la robotica educativa rappresenta uno strumento strategico per sviluppare competenze digitali, favorire l’inclusione sociale e preparare le nuove generazioni alle professioni del futuro;
  • il settore della micro-mobilità elettrica sta vivendo una trasformazione epocale, trainata dall’innovazione tecnologica, dalla sostenibilità ambientale e dalle nuove normative europee (tra cui il Digital Product Passport per le batterie);
  • l’Emilia-Romagna si è distinta come regione all’avanguardia nella promozione della mobilità sostenibile, con investimenti significativi nella Bicipolitana e in iniziative di educazione stradale;

BIKEacademy.EU, in qualità di prima accademia italiana dedicata ai professionisti della mobilità elettrica, adotta e rilancia i principi della Dichiarazione di Barcellona, declinandoli nel contesto specifico della robotica educativa italiana.

DICHIARAZIONE

BIKEacademy.eu si impegna a:

1. Adottare una strategia nazionale per la robotica educativa

Promuovere l’adozione di una strategia nazionale che riconosca la robotica educativa come leva per l’innovazione didattica, il contrasto alla dispersione scolastica e lo sviluppo di competenze STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica). Tale strategia deve prevedere un soggetto istituzionale chiaramente responsabile del coordinamento tra Ministero dell’Istruzione, Regioni e mondo della formazione professionale

2. Migliorare le condizioni di investimento

Sollecitare il governo e le regioni a migliorare le condizioni generali di investimento nella robotica educativa, attraverso:

  • crediti d’imposta per le aziende che investono in formazione robotica e in attrezzature didattiche;
  • fondi dedicati all’acquisto di kit robotici, simulatori e laboratori mobili per le scuole;
  • agevolazioni per le PMI che sviluppano soluzioni robotiche applicate alla mobilità elettrica.

3. Portare la robotica educativa nelle scuole

Favorire l’introduzione della robotica educativa in tutti gli ordini e gradi scolastici, a partire dalla scuola primaria, attraverso:

  • percorsi di educazione stradale con l’utilizzo di simulatori e robot didattici, per insegnare ai più giovani le regole della circolazione e l’uso sicuro dei mezzi elettrici;
  • laboratori di robotica nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, dedicati alla progettazione, manutenzione e programmazione  di sistemi elettrici per la mobilità;
  • formazione obbligatoria dei docenti all’utilizzo della robotica come strumento didattico, in linea con gli impegni della Dichiarazione di Barcellona sull’uso etico e responsabile delle tecnologie in educazione

4. Comunicare l’impatto reale sull’occupazione

Comunicare in modo trasparente e scientificamente fondato l’impatto della robotica e dell’automazione sul mondo del lavoro, dimostrando che:

  • la robotica non sostituisce l’uomo, ma trasforma i compiti, eliminando attività ripetitive, pericolose e faticose
  • la mobilità elettrica e la robotica generano nuove professioni: tecnici di manutenzione, programmatori di sistemi embedded, specialisti in fleet management, esperti in tracciabilità delle batterie, formatori alla sicurezza;
  • è fondamentale formare tecnici, programmatori, manutentori e ingegneri di integrazione, non solo ricercatori.

5. Investire nella robotica servizievole 

Sostenere lo sviluppo e la diffusione di robotica servizievole applicata alla mobilità dei cittadini italiani con disabilità e/o fragilità attraverso: 

  • esoscheletri e sistemi robotici per la riabilitazione motoria e il recupero dell’autonomia;
  • veicoli elettrici adattati e tecnologie assistive per la mobilità inclusiva;
  • formazione di operatori specializzati nell’utilizzo di queste tecnologie.

6. Rendere la robotica accessibile a tutti

Abbattere le barriere economiche, culturali e territoriali che limitano l’accesso alla robotica educativa:

  • promuovere progetti pilota in aree periferiche e svantaggiate, come il progetto BIKEacademy.EU in Emilia-Romagna;
  • sviluppare Open Badge 3.0 e credenziali univoche per certificare le competenze acquisite, rendendole riconoscibili e portabili a livello nazionale e internazionale;
  • creare reti territoriali tra scuole, enti di formazione, aziende e associazioni, per condividere risorse e buone pratiche.

7. Regolamentare in modo intelligente

Chiedere al legislatore una regolamentazione intelligente, proporzionata e tecnologicamente neutrale, che:

  • distingua i diversi rischi presentati da robot industriali, collaborativi, mobili, medici e educativi
  • non imponga oneri burocratici eccessivi che penalizzino l’innovazione, soprattutto per le PMI e le scuole
  • si basi su standard internazionali, non su normative regionali frammentate, per favorire la competitività delle aziende italiane.

8. Sostenere gli standard europei

Promuovere l’adozione di standard internazionali per la robotica educativa e per i sistemi di mobilità elettrica, in particolare per:

  • la sicurezza dei veicoli elettrici leggeri e dei loro componenti (batterie, motori, sistemi di frenata);
  • la interoperabilità dei sistemi di ricarica e dei servizi di sharing mobility;
  • il Digital Product Passport per le batterie, in attuazione del Regolamento UE 2023/1542, che dal 18 febbraio 2027 diventerà obbligatorio per tutte le batterie con capacità superiore a 2 kWh.

9. Colmare il divario tra innovazione e scalabilità

Favorire il passaggio dalla ricerca e sperimentazione alla produzione e diffusione su larga scala, attraverso:

  • progetti dimostrativi regionali, come la Bicipolitana emiliano-romagnola, che possano fungere da case study per l’integrazione tra robotica, mobilità elettrica e formazione;
  • piattaforme di condivisione di conoscenze, dati e buone pratiche tra mondo accademico, imprese e territorio;
  • finanziamenti dedicati alla creazione di living lab e factory lab per la sperimentazione di soluzioni robotiche applicate alla mobilità.

10. Costruire un impegno di lungo periodo

Assumere un impegno duraturo nel tempo, che si traduca in:

  • un dialogo permanente con le istituzioni (Ministero dell’Istruzione e del Merito, Regioni, Comuni) per il monitoraggio e l’aggiornamento  delle politiche pubbliche;
  • la pubblicazione di rapporti periodici sullo stato della robotica educativa in Italia e sull’impatto delle iniziative di BIKEacademy.EU
  • la progressiva apertura dell’iniziativa ad altri soggetti (scuole, università, enti di formazione, associazioni di categoria, aziende) che condividano la stessa visione

Con la presente Dichiarazione, BIKEacademy.EU si pone come punto di riferimento nazionale per l’integrazione tra robotica educativa, mobilità elettrica sostenibile e formazione professionale.

L’Accademia italiana si impegna a:

  • formare i professionisti della mobilità del futuro, dotandoli di competenze tecniche, digitali e trasversali certificate con Open Badge 3.0;
  • educare i giovani alla sicurezza stradale e all’uso consapevole delle tecnologie, attraverso percorsi innovativi che uniscono robotica, gamification e simulazione – digital twin;
  • innovare il settore della micro-mobilità, promuovendo l’adozione del Digital Product Passport e delle migliori pratiche in materia di sostenibilità e tracciabilità;
  • rendere più ampio e accessibile l’apprendimento online per le persone con disabilità, investendo in robotica assistiva e in soluzioni di mobilità accessibili a tutti.

BIKEacademy.EU invita scuole, università, enti di formazione, associazioni di categoria, istituzioni e aziende a sottoscrivere e sostenere questa Dichiarazione, per costruire insieme un futuro in cui la robotica educativa sia davvero un diritto di tutti e un motore di sviluppo per l’Italia.

Alfonsine, 01 luglio 2026

BIKEacademy.EU
La prima accademia per i professionisti della mobilità elettrica italiana

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